Al momento stai visualizzando TIROIDITE DI HASHIMOTO: POTENZIA LA TUA SALUTE CON I NUTRIENTI ESSENZIALI

TIROIDITE DI HASHIMOTO: POTENZIA LA TUA SALUTE CON I NUTRIENTI ESSENZIALI

La dieta può aiutare la tiroidite di Hashimoto (HT)?

La dieta può fare la differenza! Sebbene non esista una dieta specifica raccomandata per tutti i pazienti con HT, molti studi suggeriscono che una dieta antinfiammatoria, ricca di vitamine e minerali, possa avere un effetto protettivo. 

La dieta deve essere bilanciata in modo da apportare quegli oligoelementi e quelle vitamine fondamentali per il buon funzionamento della tiroide. Andiamo a vedere quali sono, in quali cibi si trovano e se una integrazione può offrire benefici significativi.

IODIO

Domanda frequente è: chi ha la tiroidite di Hashimoto può assumere iodio?

Lo iodio è essenziale per la tua tiroide, permettendole di produrre ormoni cruciali come la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4). Negli anni ’20, l’aggiunta di iodio al sale ha risolto la carenza di questo minerale in molti paesi, dove era causa di gozzo e disabilità intellettiva. Il consumo giornaliero di 150 microgrammi di iodio è raccomandato per la prevenzione della carenza di iodio negli adolescenti ed adulti non in gravidanza.Le donne in gravidanza e in allattamento ne devono assumere di più (250 microgrammi al giorno) per assicurare un normale sviluppo del bambino. 

Da dove puoi ottenere lo iodio? 

Fonti di iodio di origine vegetale includono il sale iodato, l’alga kombu e alcuni vegetali come la patata e gli spinaci, a seconda del contenuto di iodio nel terreno dove crescono. 

Sale iodato

Ogni grammo di sale arricchito di iodio ci fornisce 30 microgrammi di iodio ovverosia, nel caso di un individuo adulto, 1/5 di quello che è necessario assumere ogni giorno, quindi con un cucchiaino al giorno distribuito nelle varie pietanze abbiamo coperto il fabbisogno giornaliero!

Tutti possono usare il sale iodato, anche soggetti affetti da patologie tiroidee senza temere il rischio di avere un accumulo di iodio. Questo sia perché in condizioni fisiologiche la tiroide è in grado di tollerare fino a 1mg (1000 μg) di iodio al giorno senza che si verifichino effetti avversi, sia perché l’eccesso di iodio viene eliminato con le urine. Le persone con patologie tiroidee su base autoimmune possono tollerare quantità inferiori di iodio. Nonostante questa minore tolleranza, il rischio di eccesso di iodio è praticamente inesistente in quanto il consumo di sale iodato raramente raggiunge più di 300 μg di iodio nella dieta giornaliera. 

SELENIO

Sai che la tiroide ha la più alta concentrazione di selenio rispetto a qualsiasi altro organo? Questo minerale ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie cruciali che aiutano la tiroide a funzionare correttamente. Ma la carenza di selenio è comune, specialmente nelle persone con la HT. Gli studi dimostrano che l’integrazione di selenio, sotto forma di selenometionina, può essere utile.

Dove trovi il selenio?

Alimenti vegetali ricchi di selenio includono le noci del Brasile e i funghi

Noci del Brasile

Anche se molti studi supportano i benefici del selenio, le società di endocrinologia non raccomandano ancora ufficialmente l’integrazione per i pazienti con la HT.

La prova più forte a favore dell’integrazione di selenio nella HT proviene dal gruppo di studio del dott Negro che ha dimostrato una riduzione del rischio di ipotiroidismo del 20% nelle donne incinte con HT a cui erano stati somministrati 200 microgrammi di selenometionina dopo la dodicesima settimana di gestazione e continuato fino a 1 anno dopo il parto. 

Un altro studio più piccolo condotto nel Regno Unito non è stato in grado di replicare questi risultati ma ha utilizzato una dose inferiore di selenio (60 microgrammi al giorno). 

Su questa scia, un altro studio ha testato 83 microgrammi di selenometionina al giorno nelle donne gravide (durante la gravidanza e 1 anno dopo il parto) e ha dato esito positivo, con la riduzione degli anticorpi. 

L’assunzione giornaliera massima (tra cibo e possibile integrazione) raccomandata dalla National Academy of Sciences degli Stati Uniti, è di 400 µg al giorno. 

Non è raccomandata l’integrazione nei pazienti che hanno selenio nella norma perchè l’eccesso di selenio ha alcune conseguenze negative, come la perdita di capelli, la dermatite e il rischio di diabete di tipo 2.

ZINCO

Assunto da molti pazienti per “rafforzare il sistema immunitario” durante la stagione del raffreddore e dell’influenza, lo zinco viene utilizzato anche per la salute della tiroide. 

E’ un minerale essenziale, la cui dose giornaliera raccomandata è compresa tra 8 e 11 mg per gli adulti non in gravidanza. 

Perchè lo zinco è importante per la tiroide? Perchè può modulare la sintesi e il funzionamento degli ormoni tiroidei. La relazione tra gli ormoni tiroidei e lo zinco è bidirezionale poiché gli ormoni tiroidei sono essenziali per l’assorbimento dello zinco tanto quanto lo zinco è indispensabile al funzionamento della tiroide. 

Quali cibi vegetali contengono più zinco? Gli alimenti di origine vegetale da preferire per assumere zinco sono: il cacao, la crusca, il germe di grano, i legumi secchi e le arachidi.

L’integrazione va valutata caso per caso, scegliendo la formulazione più idonea: attenzione all’integratore di zinco, L zinco carnosina, che può legare la levotiroxina!

FERRO

La perossidasi tiroidea, un enzima necessario per la produzione di ormoni tiroidei, richiede ferro per funzionare. Una carenza di ferro può compromettere quindi la sintesi degli ormoni tiroidei, ed è comune nei pazienti con la HT. 

Fonti vegetali di ferro sono i legumi e le verdure. 

acqua e limone
Acqua aromatizzata al limone

Per migliorare l’assorbimento del ferro contenuto, condire le verdure con limone e accompagnare i pasti con acqua e limone.

MAGNESIO

Il magnesio è un elemento importante, essendo il cofattore per oltre 300 enzimi nel corpo. 

Si ritiene che il magnesio abbia effetti antinfiammatori e che la carenza di magnesio sia collegata a disturbi autoimmuni della tiroide. Diversi studi hanno notato una correlazione tra l’assunzione di magnesio e una riduzione dei marcatori dell’infiammazione. Uno studio condotto in Cina ha rilevato che i pazienti con grave carenza di magnesio avevano da 4 a 5 volte più probabilità di avere ipotiroidismo rispetto a quelli con un livello normale di magnesio. Questa associazione tra carenza di magnesio e malattia autoimmune della tiroide necessiterebbe di essere ulteriormente studiata.

Come possiamo assumere magnesio? Il magnesio è presente in verdure come spinaci, broccoli, nei legumi, nelle banane e nell’avocado, nei semi, noci, mandorle e cereali integrali. 

Può essere integrato tramite capsule o polvere da sciogliere in acqua: poichè è presente in commercio sotto forma di sali diversi che hanno effetti specifici differenti, è preferibile chiedere consiglio ad uno specialista prima di acquistare un integratore di magnesio. 

Spesso è conveniente integrarlo ed è basso il rischio di sovradosaggio, visto che la quantità in eccesso viene eliminata facilmente con le urine.

VITAMINA D

La vitamina D non è solo la “vitamina delle ossa” ma è fondamentale anche per il sistema immunitario e può aiutare a ridurre i livelli di anticorpi tiroidei nei pazienti con la HT. Molti studi hanno trovato una correlazione tra la carenza di vitamina D e l’autoimmunità tiroidea.

La vitamina D viene prodotta principalmente dal nostro corpo dopo l’esposizione della pelle alla luce solare (in particolare ai raggi UVB) senza filtri di protezione. 

Il consumo di cibo è una fonte minore di questa vitamina. 

Integrare la vitamina D può essere una strategia utile per migliorare la salute tiroidea. Prima di stabilire il dosaggio, gli specialisti consigliano un prelievo ematico, idealmente da ripetere in due momenti dell’anno, aprile e ottobre.

VITAMINA B12

Spesso l’HT si verifica assieme all’anemia.

Uno studio su 130 pazienti con HT e ipotiroidismo ha rilevato che quasi la metá di essi aveva carenza di vitamina B12. Inoltre, i pazienti con bassi livelli di vitamina B12 avevano livelli significativamente più alti di anticorpi. Pertanto, i ricercatori raccomandano di testare i livelli di vitamina B12 e D al momento della diagnosi e durante i controlli.

Uno studio su 190 pazienti con HT ha mostrato una maggiore frequenza di carenza di emoglobina, ferro o vitamina B12 e livelli elevati di omocisteina rispetto alle persone sane. 

Chi segue una alimentazione vegetale andrebbe incoraggiato a integrare la dieta con una fonte affidabile di vitamina B12 ma è opportuno che anche gli onnivori facciano un prelievo ematico per controllare se hanno valori di vitamina B12 nella norma.

La vitamina B12 sottoforma di cianocobalamina va assunta ad un dosaggio di 1000 microgrammi 2 volte a settimana, dosaggio che va aumentato in caso di carenza o in gravidanza e ridotto nei bambini.

Finora non esistono prove sostanziali a sostegno del miglioramento della funzione tiroidea come risultato dell’aumento di vitamina B12, nonostante la frequente coesistenza di HT e anemia. 

Ulteriori ricerche sono necessarie per analizzare il rischio di carenza di vitamina B12 nei pazienti con HT.

Quali alimenti contengono Vitamina B12? La B12 è sintetizzata solo da alcuni batteri e archaeon, ma non da piante o animali, quindi la ritroveremo in molti prodotti fermentati.

VITAMINE ANTIOSSIDANTI

Le vitamine A, C ed E sono antiossidanti naturali e si trovano nei prodotti di origine vegetale quali frutta e verdura. 

Le fonti di vitamina A sono carota, broccoli, zucca e mango. 

Le fonti di vitamina C includono broccoli, peperoni, ribes nero, fragole, limoni, spinaci, kiwi, arance, pompelmi, lime, pomodori, lamponi, asparagi, ananas, finocchio e prezzemolo. 

Le migliori fonti vegetali di vitamina E sono l’avocado, le noci, i semi e i cereali integrali. 

Una alimentazione bilanciata e varia riesce a coprire il fabbisogno giornaliero di queste vitamine.

In questo articolo vi ho mostrato i principali nutrienti regolatori della tiroide, quali possono essere assunti tramite integratori e quando è utile ricorrere all’integratore.

Ma bisognerebbe sempre porsi una domanda quando si acquista un integratore in caso di carenza: perchè non ho i valori nei range?

Forse perchè non faccio una alimentazione bilanciata?

O piuttosto perchè ho un “intestino colabrodo” (in inglese leakygut) che non assorbe gli oligoelementi e le vitamine?

Se non hai un microbiota in equilibrio (=disbiosi) è probabile che la tua parete intestinale sia danneggiata: tutto ciò crea uno stato infiammatorio e una difficoltà ad estrarre i nutrienti dai cibi. In pratica puoi anche acquistare biologico e “mangiare pulito”, ma se non riequilibri il tuo microbiota e ripari la parete intestinale danneggiata, anche un integratore farà fatica a riportare i valori nella norma!

La dieta Happygut è la dieta dell’intestino felice: ristabilisce un equilibrio nel microbiota intestinale e poi ripara il leakygut.

Se vuoi una consulenza per una dieta personalizzata dell’intestino felice, Happygut, ritagliata in base alle tue esigenze e preferenze, clicca qui.

Se vuoi sapere di più sulla dieta Happygut applicata nella tiroidite di Hashimoto puoi guardare questo video di meno di 2 minuti o richiedere una consulenza gratuita di 15 minuti per avere altre informazioni e capire se la Happygut è adatta a te.

Se vuoi sapere di più sulla tiroidite di Hashimoto (cosa è? Come diagnosticarla? Quali sono i sintomi? Perchè sorge? Quale alimentazione necessita?), ti consiglio questo articolo che ti impegnerà 5 minuti di lettura. 

Ti è piaciuto questo articolo? Hai domande o suggerimenti? Lascia un commento e facci sapere la tua opinione!

Bibliografia

Mark Messina, Geoffrey Redmond. Effects of soy protein and soybean isoflavones on thyroid function in healthy adults and hypothyroid patients: a review of the relevant literature. Review Thyroid. 2006 Mar;16(3):249-58. doi: 10.1089/thy.2006.16.249. Affiliations expand. PMID: 16571087. DOI: 10.1089/thy.2006.16.249

Yana Danailova et al. Nutritional Management of Thyroiditis of Hashimoto. Int J Mol Sci. 2022 May; 23(9): 5144. Published online 2022 May 5. doi:10.3390/ijms23095144. PMCID: PMC9101513. PMID: 35563541

Dana Larsen. Thyroid, Diet, and Alternative Approaches. J Clin Endocrinol Metab. 2022 Nov 23;107(11):2973-2981. doi: 10.1210/clinem/dgac473. Affiliations expand PMID: 35952387 DOI: 10.1210/clinem/dgac473

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo

Lascia un commento