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SUCCO DI FRUTTA O FRULLATO DI FRUTTA: COSA POTENZIA IL MICROBIOTA INTESTINALE

La frutta è un alimento fondamentale per una dieta equilibrata e salutare, ma è essenziale consumarla nella sua forma intera per massimizzare i benefici per il nostro microbiota intestinale. 

Spesso la frutta viene consumata sotto forma di succo, una bibita ottenuta al 100% da frutta (se viene aggiunta acqua e anche zucchero si chiama nettare).

Recenti analisi riportate dal mensile Il Salvagente hanno messo in luce le insidie nascoste nei succhi di frutta, spesso percepiti come salutari ma che in realtà possono avere effetti negativi sulla salute.

Sono state rilevate in queste bevande residui di pesticidi in concentrazioni molto basse in realtà, ma poichè non si conoscono gli effetti che possono avere sulla nostra salute e in particolare su quella dei bambini, l’insieme di più pesticidi, che singolarmente sono nei limiti consentiti dalla legge, dovremmo prestare più consapevolezza. 

I pesticidi più frequentemente ritrovati sono stati: un insetticida che porta a morte le api e che si sospetta abbia un azione interferente endocrina sull’uomo e un fungicida sospettato di essere antiandrogeno e di inibire gli ormoni tiroidei.

Il microbiota intestinale e il suo ruolo nella salute

Il microbiota intestinale è un complesso ecosistema di miliardi di batteri e altri microrganismi che vivono nel nostro intestino. Questi microrganismi svolgono un ruolo cruciale nella digestione, nella sintesi di vitamine, nella protezione contro i patogeni e nel modulare il sistema immunitario. Una dieta ricca di fibre, come quelle presenti nella frutta intera, è essenziale per mantenere un microbiota sano e diversificato.

Frutta intera vs. succhi di frutta

Consumare la frutta nella sua forma intera offre una serie di vantaggi che i succhi di frutta non possono fornire. La frutta intera contiene fibre solubili e insolubili che rallentano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue e favoriscono una digestione regolare. Le fibre fungono anche da prebiotici, nutrendo i batteri benefici del colon e promuovendo una flora intestinale equilibrata.

I succhi di frutta, anche quelli 100% naturali senza zuccheri aggiunti, mancano di queste fibre preziose. Questo porta a un rapido assorbimento degli zuccheri, causando picchi glicemici che possono stressare il metabolismo e favorire l’accumulo di grasso. L’assunzione regolare di zuccheri in forma liquida può contribuire allo sviluppo di obesità, diabete di tipo 2 e altre malattie metaboliche.

Le analisi citate da Il Salvagente hanno evidenziato che molti succhi di frutta contengono una quantità di zuccheri paragonabile a quella delle bevande gassate. Questa elevata concentrazione di zuccheri, combinata con la mancanza di fibre, può avere effetti deleteri sul microbiota intestinale, riducendo la diversità batterica e favorendo la proliferazione di batteri patogeni.

Quando evitare le fibre

Sebbene le fibre siano generalmente benefiche, ci sono situazioni in cui è consigliabile limitarne l’assunzione. Ad esempio, durante episodi di malattie infiammatorie intestinali in fase acuta o anche se si soffre di Sibo, una alterazione del microbiota intestinale del primo tratto dell’intestino. In questo caso il medico o il nutrizionista dovrebbe raccomandare una dieta a basso contenuto di fibre o a basso contenuto di Fodmap per ridurre l’irritazione intestinale, riequilibrare il microbiota e favorire la guarigione. Se vuoi sapere cosa è la Sibo e la dieta lowfodmap, ti consiglio di guardare questo video.

E se la frutta intera non voglio mangiarla?

Molti bambini non gradiscono mangiare la frutta intera, preferendo alternative più dolci o meno fibrose. In questi casi, un frullato ben bilanciato può essere una soluzione efficace perchè non eliminiamo le fibre. 

Un esempio di frullato nutriente potrebbe includere:

– un pezzo di banana: ricca di potassio e fibre.

– una manciata di fragole bio e una arancia: fonte eccellente di vitamina C e antiossidanti.

– un pugno di mandorle o noci: aggiungono proteine, grassi sani e ulteriori fibre.

– un cucchiaino di semi di chia o lino: ricchi di omega-3, proteine e fibre.

Hai mai abbinato frutta fresca, frutta secca e semi nel frullato? Vorresti una ricetta ritagliata su di te? Continua a leggere.

Una buona idea è investire in un frullatore di ottima qualità come il Ninja così da preparare frullati che siano bilanciati per i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e ricchi di oligoelementi, ovvero quei nutrienti presenti in tracce negli alimenti.

Conclusione

La scelta di consumare frutta intera anziché succhi di frutta può avere un impatto significativo sulla nostra salute a lungo termine. 

Le fibre presenti nella frutta intera non solo aiutano a regolare la digestione e a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, ma sono anche essenziali per un microbiota intestinale sano. 

Ricorda che il microbiota è in connessione con il cervello, la tiroide, la pelle, il sistema immunitario…e quindi scegliere una dieta Happygut vuol dire non solo migliorare la salute dell’intestino, regolarizzare l’alvo, sgonfiare la pancia ma anche aumentare la lucidità mentale, le energie, l’aspetto della pelle, rinforzare le difese naturali del corpo, migliorare l’umore, ottimizzare la risposta a molti farmaci.

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Happygut!!!!

Bibliografia

Salvagente anno 33, numero 6, mensile giugno 2024

Salvagente anno 33, numero 7, mensile luglio 2024

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