Al momento stai visualizzando NUOVE SCOPERTE SULL’ALLERGIA AL NICHEL

NUOVE SCOPERTE SULL’ALLERGIA AL NICHEL

COSA E’ LA SINDROME ALLERGICA SISTEMICA AL NICHEL

Il nichel (Ni) è un elemento chimico ampiamente diffuso nell’ambiente. L’esposizione al Ni può avvenire tramite contatto diretto con oggetti metallici, prodotti per la casa e cosmetici, ma anche attraverso l’ingestione di cibo, acqua e materiali dentali. 

La dermatite è la presentazione classica di un’allergia al Ni, ma oggi sappiamo che l’assunzione di composti contenenti Ni può provocare anche sintomi gastrointestinali simili a quelli della sindrome da intestino irritabile (IBS), come nausea, stipsi, diarrea, meteorismo e dolore addominale. 

Sindrome allergica sistemica al nichel (SNAS) è il nome preciso di questo quadro clinico che è spesso abbreviato ad “allergia al nichel” e si diagnostica tramite patch test ovvero cerotti applicati sulla pelle per 48-72 ore.

patch test

Perchè si verifica? 

I meccanismi alla base vedono un sistema immunitario che non riesce più ad autoregolarsi e negli ultimi studi spunta coinvolto…indovina chi? Il microbiota!

CARATTERISTICHE E DIAGNOSI DELLA SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE (IBS) E CORRELAZIONE ALLA SNAS

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disturbo funzionale gastrointestinale caratterizzato da dolore addominale, funzionalità intestinale non regolare e gonfiore.

IBS e disfunzione intestinale

Si ritiene che i meccanismi alla base dell’IBS siano il risultato di una disregolazione del microbiota, un’infiammazione cronica e un’alterazione del sistema immunitario. È probabilmente la causa più frequente per cui si va a visita dal gastroenterologo ed è anche un disturbo molto comune riscontrato dagli psichiatri perchè l’IBS è associata ad una alterazione dell’asse intestino-cervello e quindi anche a sintomi come l’ansia e ipocondria.

Come posso sapere se ho l’IBS?

Non esistono esami definiti per questa condizione, e la diagnosi si basa principalmente su criteri clinici, i criteri di Roma. Lo specialista tramite la raccolta di informazioni dal paziente può fare diagnosi di IBS. 

Si è osservato che i pazienti con IBS presentano una ridotta funzione della barriera intestinale e uno stato infiammatorio. 

Analogamente, l’allergia al Ni è associata a una disregolazione del sistema immunitario e a una significativa infiltrazione di cellule del sistema immunitario e proteine infiammatorie nella parete dell’intestino. 

Queste osservazioni indicano una possibile correlazione tra SNAS, IBS e disbiosi intestinale.

ALLERGIA AL NICHEL E DISBIOSI INTESTINALE

La disbiosi è una alterazione del microbiota che a cascata genera uno stato infiammatorio, una alterazione dei meccanismi di regolazione del sistema immunitario, riduzione della funzione di protezione della barriera intestinale e ingresso in circolo a sostanze che il corpo riconosce come estrenee, generando una iperattivazione delle difese che a lungo andare generano patologie.

la permeabilità intestinale può iperattivare il sistema immunitario

Questa nuova prospettiva apre la strada a strategie terapeutiche mirate alla gestione dell’allergia al nichel e anche ad altre allergie di tipo alimentare, diversa da quelle precedenti che andavano solo a spegnere i sintomi.

Se all’origine di tutto c’è una alterazione del microbiota, dove bisogna intervenire?

IMPATTO DEL NICHEL SUL MICROBIOTA INTESTINALE

Alcuni studi hanno indicato che l’esposizione al nichel tramite la dieta può influenzare il microbiota intestinale, con un possibile impatto sulla sua funzionalità e diversità. Studi condotti su animali hanno dimostrato che il nichel alimentare può alterare la composizione del microbiota intestinale, riducendo la presenza di batteri benefici (Firmicutes e Bacteroidetes) e aumentando quella di batteri dannosi. 

Il Ni ha un impatto tossico sull’ecosistema intestinale e la disbiosi che ne consegue può contribuire alle manifestazioni dell’allergia al nichel e causare altri sintomi di vario tipo e gravità (malattie immunologiche, metaboliche, psichiatriche e intestinali). 

In corso di disbiosi i microbi aumentano la metabolizzazione di un aminoacido, il triptofano, producendo più indicano e scatolo, sostanze che poi saranno eliminate con le urine. Questi cataboliti del triptofano, tipicamente presenti in tracce nelle urine, possono fornire indicazioni approssimative del tratto enterico maggiormente colpito dalla disbiosi e sono attualmente utilizzati come strumento di diagnosi. In particolare, un aumento dei livelli di indicano è indicativo di una disbiosi fermentativa che coinvolge prevalentemente l’intestino tenue; d’altro canto, un aumento dei livelli urinari di scatolo è indicativo di una disbiosi putrefattiva che coinvolge principalmente il colon. Un aumento combinato di entrambi i valori evidenzia una disbiosi “mista”, che coinvolge sia l’intestino tenue che il colon.

In questo contesto, i probiotici hanno un enorme potenziale per modificare il microbiota intestinale con effetti benefici, tra cui una migliore digestione, un rafforzamento dell’immunità e una riduzione del rischio di alcune malattie. I microbi con caratteristiche probiotiche appartengono principalmente ai generi Lactobacillus e Bifidobacterium.

Trattamento della SNAS tramite dieta a basso contenuto di nichel e integrazione probiotica

Alcuni studi hanno evidenziato un miglioramento della dermatite con una dieta priva di Ni o a basso contenuto di Ni per un periodo che va da quattro settimane a sei mesi. Questo approccio è stato efficace nel ridurre i sintomi, consentendo ai pazienti di reintrodurre gradualmente e in sicurezza alimenti contenente Ni, migliorando così la loro qualità di vita.

In uno studio condotto al Gemelli di Roma su pazienti che avevano sia l’allergia al nichel che l’IBS, si è visto come dopo 3 mesi di una dieta a basso contenuto di Ni migliorava i sintomi gastrointestinali e anche quelli psicologici, ma non cambiava la permeabilitá intestinale. Questo ci dimostra che 3 mesi non sono sufficienti affinchè un intestino permeabile ritorni alla normalitá. 

C’è qualcosa che può aumentare l’effetto positivo di una dieta a basso contenuto di nichel?

Uno studio italiano condotto su pazienti con SNAS e disbiosi intestinale ha valutato gli effetti di una dieta a basso contenuto di nichel associata all’assunzione di probiotici. Nella dieta sono stati evitati alimenti come le mandorle, le nocciole, le noci, le arachidi, i fagioli, i piselli, le lenticchie, le cipolle, i cavoli, le carote, i pomodori, il cacao, le albicocche, i fichi.

Alimenti ad alto contenuto di nichel
alimenti ad alto contenuto di nichel

In aggiunta alla dieta ai pazienti è stata aggiunta una formulazione di lattobacilli e/o bifidobatteri specifica per il tipo di disbiosi, fermentativa, putrefattiva o mista. Dopo tre mesi, i pazienti sono stati invitati a ripetere l’esame del Ni e il test di disbiosi. 

probiotici
i probiotici hanno migliorato l’efficacia della dieta a basso contenuto di nichel

I risultati hanno mostrato che questa combinazione di trattamenti ha portato a un miglioramento significativo dei sintomi e della disbiosi intestinale rispetto alla sola dieta a basso contenuto di nichel.

E’ importante superare l’idea della somministrazione di probiotici come una generica terapia integrativa.

ALLERGIA AL NICHEL E OBESITA’

Nuovi studi hanno evidenziato un interessante legame tra allergia al nichel e obesità. Sembrerebbe che l’esposizione al nichel possa aumentare il rischio di obesità e in mezzo esce sempre il microbiota! Il meccanismo è simile a quello già spiegato prima: il nichel influenzando negativamente il microbiota intestinale, compromette l’integrità della barriera intestinale, altera la risposta immunitaria, contribuisce così allo sviluppo di squilibri ormonali e dell’obesità.

CONCLUSIONI E PROSPETTIVE FUTURE

In attesa di ulteriori ricerche, possiamo chiedere aiuto al microbiota e iniziare una dieta a basso contenuto di nichel con supplementi probiotici specifici e con quegli alimenti che favoriscono la crescita dei microbi buoni. Sono gli alimenti Happygut!

Probiotici naturali nel piatto
la dieta Happygut mette prebiotici e probiotici nel piatto

Se vuoi una consulenza per avere il tuo piano nutrizionale Happygut, personalizzato sulle tue esigenze e preferenze, che migliori lo stato del tuo microbiota e aiuti a gestire i sintomi dell’allergia al nichel, clicca qui.

Nutrizione a passi collabora con Quattro zampe sul cuore: per ogni consulenza riempie la ciotola di un invisibile. Se vuoi sapere chi sono gli invisibili, clicca qui per vedere l’intervista con la Presidente dell’associazione, Sara Milone, o leggi l’articolo che ha scritto su questo blog.

BIBLIOGRAFIA

Francesca Lombardi et al. The Effects of Low-Nickel Diet Combined with Oral Administration of Selected Probiotics on Patients with Systemic Nickel Allergy Syndrome (SNAS) and Gut Dysbiosis. Nutrients. 2020 Apr 9;12(4):1040. doi: 10.3390/nu12041040.  Affiliations expand PMID: 32283870 PMCID: PMC7230804 DOI: 10.3390/nu12041040

Roberto Berni Canani et al. Gut Microbiome as Target for Innovative Strategies Against Food Allergy. Review Front Immunol. 2019 Feb 15:10:191. doi: 10.3389/fimmu.2019.00191. eCollection 2019. Affiliations expand PMID: 30828329 PMCID: PMC6384262 DOI: 10.3389/fimmu.2019.00191

Angela Rizzi et al. Irritable Bowel Syndrome and Nickel Allergy: What Is the Role of the Low Nickel Diet? J Neurogastroenterol Motil. 2017 Jan 30;23(1):101-108. doi: 10.5056/jnm16027. Affiliations expand PMID: 28049864 PMCID: PMC5216640 DOI: 10.5056/jnm16027

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo

Lascia un commento