Crostata proteica Happygut

Non è una pastiera napoletana vegana

Crostata proteica Happygut

Questo dolce è una reinterpretazione di un classico napoletano. In questa versione, abbiamo sostituito gli ingredienti tradizionali con alternative vegetali, rendendo questa prelibatezza adatta a tutti i palati e alle esigenze dietetiche di chi ha intolleranza al lattosio o per motivi diversi ha scelto una alimentazione vegetale.

Nella dieta Happygut è bandita la parola “sgarro”! Non è un peccato desiderare dolci ma mangiarli con equilibrio e consapevolezza è del tutto naturale. Dal punto di vista biologico, il nostro corpo è naturalmente attratto dal sapore dolce perché i dolci forniscono energia immediata sotto forma di zuccheri semplici, che il nostro organismo utilizza come carburante per le attività quotidiane. Inoltre, il consumo di cibi dolci può attivare il rilascio di neurotrasmettitori come la serotonina nel cervello, che può indurre una sensazione di piacere e benessere, che il nostro corpo ricerca in momenti di relax o occasioni speciali. Il gusto indulgente dei dolci può essere visto come un modo per concedersi un piacere gustativo e soddisfare i desideri personali.

Nutrizione a passi vuole accompagnare le persone ad un rapporto sereno con il cibo e anche con i dolci: ma è possibile deliziare il palato, sposando gusto e salute? Questa è la sfida!

La dolcezza naturale dello zucchero di canna combinata con quella dell’eritritolo, uno zucchero naturale che ha un picco glicemico più basso rispetto al classico zucchero, dà vita a un guscio croccante che avvolge una deliziosa crema a base di tofu, ricca di proteine vegetali.

Il grano aggiunge una nota nutriente, arricchendo la crostata con fibre essenziali per il benessere del microbiota intestinale.

Se vuoi sapere di più sull’eritritolo, leggi l’articolo sugli zuccheri cliccando qui.

Se hai dubbi sul contenuto proteico dell’alimentazione vegetale, clicca qui.

Se vuoi conoscere il ruolo delle fibre in una alimentazione sana che nutre correttamente il microbiota, clicca qui.

Gli ingredienti sono facili da reperire nei supermercati o online.

Per la frolla:

150g farina tipo 2

200g farina tipo 0

110ml latte vegetale

40g eritritolo

40g zucchero grezzo di canna

olio di semi

1 cucchiaino lievito per dolci

Per il ripieno:

2 panetti di tofu

80g latte di soia

80g eritritolo

400g grano cotto

30g margarina

buccia di limone e arancia (o 5 gocce di olio essenziale ad uso alimentare)

aroma fiori di arancio

80g zucchero grezzo di canna

20g di gocce di cioccolato

In una ciotola, mescola insieme le farine, lo zucchero di canna, l’eritritolo e il lievito. Aggiungi l’olio e lavora gli ingredienti con le mani fino a ottenere un composto sabbioso.

Prepararazione frolla

Aggiungi gradualmente il latte vegetale e impasta fino a formare un impasto omogeneo ma non appiccicoso.

Forma una palla con l’impasto e lasciala riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Intanto prepara il ripieno.

Frulla due panetti di tofu con il latte di soia e l’eritritolo. Metti da parte.
Se usi il bimby, cuoci per 25 minuti a 90 gradi il grano cotto con la margarina, la buccia grattuggiata di limone e arancia (o l’olio essenziale), l’aroma di fiori di arancio e lo zucchero di canna. In alternativa cuoci tutto in una pentola a fiamma bassa.

Dopo il riposo, usa la frolla preparata per rivestire un ruoto di 28-30cm di diametro e con i bordi alti, premendo leggermente il fondo e i lati. Lascia una pallina di impasto per ricavare delle striscioline. Prima di aggiungere il ripieno, buca leggermente la base della frolla con una forchetta.

Aggiungi al composto cotto in pentola o nel bimby, il frullato di tofu e le gocce di cioccolato. Versa tutto sulla frolla, disponi le strisce di pasta frolla sulla superficie e cuoci a 170 gradi per un’ora sulla parte bassa del forno già caldo.

Una volta cotta, lascia raffreddare prima di gustarla.

Cosa ne pensi degli ingredienti scelti per questa rivisitazione della pastiera napoletana? Hai mai provato a cucinare con tofu o eritritolo prima?

E cosa ne pensi dell’importanza di includere fibre e proteine vegetali nella dieta quotidiana? Conosci altri modi per farlo?

Ti aspetto nei commenti!

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